In morte di Giuliano Della Casa

“LA PITTURA È POESIA SILENZIOSA, E LA POESIA È PITTURA CHE PARLA.”
Simonide

Ricevo notizia ora della dipartita dell’Amico Giuliano Della Casa, pittore grande, ineguagliabile nella tecnica dell’acquerello: qui era il più Grande e senza tema di smentite!
La frase di Simonide in lui trovava piena ragione di essere scritta.
Giuliano ha avuto un rapporto strettissimo con la Poesia e con i poeti, forse ancor di più che con gli artisti delle arti visive, almeno in senso numerico. Non sta a me, non avendone i titoli enunciare il percorso artistico dí Giuliano, posso però qui scrivere in questo ricordo, citando il professor Giuseppe Cavatorta dell’University of Arizona e pure l’amico Paolo Valesio, Professor Emeritus della Columbia University ove ha tenuto la cattedra che fu di Giuseppe Ungaretti, che nei corsi che si tengono nelle Università Americane e pure alla Sorbona sull’esperienza del Mulino di Bazzano e del Gruppo ‘63, il nome dí Giuliano viene sempre citato fra le personalità di spicco che vi gravitavano e con le quali spesso ha collaborato. Io ho avuto il dono di pubblicare diversi libri in cui Giuliano si è posto in dialogo con poeti di grande spessore traendone “piccoli capolavori editoriali”, così Federico Zeri. Oppure le lettere di Sir Ernst Gombrich  in occasione dell’uscita di “Diverrai un Angelo” in cui le parole erano una litania di superlativi, o quella per “Piccoli Dei” in cui descriveva il libro “un capolavoro che portava gioia nella sua piccola (!!!) biblioteca e nei suoi anni ormai tanti”.
Ma sono solo due citazioni fra le tante e al riguardo di due sole edizioni.
Giuliano era un Grande con l’umiltà dei Grandi!
E che dire della persona Giuliano: raro trovare tanta generosità di animo!
Trovava sempre una parola per mettere in buona luce un Artista, anche là ove talvolta l’Arte non si palesava. Un vero Signore, anche nel gesto e nella parola, e nell’Arte la sua signorilità si esprimeva nell’eleganza e nella liricità e nella leggerezza, che non era superficialità, per citare Calvino, ma scaturiva dal grande cuore e dallo studio sapiente degli antichi classici. Fra i moderni amava citare Paul Klee e Chagall.
Mi piace citare un simpatico aneddoto quando con un amico in un mercatino mi fu proposto l’acquisto di una partecipazione di nozze di “una persona importante” perché  se le era fatte realizzare da un artista bravissimo e certamente molto costoso  Una vera rarità che non dovevo farmi sfuggire!  Erano le mie partecipazioni di nozze che Giuliano avevo reso opere d’Arte e pure anche di certo valore di mercato. Quando glielo dissi mi propose scherzosamente di farne una tiratura per il mercato.

“Ora Giuliano, che sei con gli Amici Grandi che Ti hanno preceduto, certamente, da pari,  condividerai il desco e una buona bottiglia di lambrusco come Tua consuetudine. A Dio Giuliano!”
 Il Tuo amico di Faenza Lamberto