“Puro e disposto a salire a le stelle”
Dante, ultimo verso del Purgatorio.
È un buon giorno questo, della Domenica delle Palme, per andarsene, magari sul ciuchino, sulla groppa, dietro al fratello Gesù, mentre tutti salutano festosi.
La nostra non era un’amicizia fatta di frequentazioni, ma di messaggi e di e-mail.
Ci conoscemmo quando l’Amico caro Davide Rondoni lo invitò sul palco del MAXXI quando presentammo il suo “l’Orma di Dante”, una raccolta di commenti a canti della Divina Commedia che io gli editai. E da lì scoprimmo una comunione di interessi e del modo di prendere un po’ in giro le cose “serie” della vita. Ci sentimmo per un convegno su Byron che mi era stato chiesto di organizzare in cui avevo coinvolto pezzi da 90 della cultura, da Mussapi, al quale avevo editato una meravigliosa silloge di liriche da lui tradotte di Byron, a Davide Rondoni, a Beatrice Buscaroli, allo stesso David e altri personaggi. Ma l’intervento da David previsto, già nel titolo attirava l’interesse: “l’isola, Byron polinesiano, il Bounty prima di Brando”. Lui, amante di Byron – aveva scritto su di lui un piccolo libro – lo avrebbe narrato nel suo fare ironico e colto, di voli pindarici e divertenti iperboli, ma nell’ ortodossia della critica letteraria.
Il convegno, già deciso nella data, poi sfumò per beghe di cortile, piccinerie, all’interno della istituzione che lo finanziava, sostituito dall’esibizione, nel senso di una conferenza che riportava ciò che già Wikipedia o la scuola avevano espresso, tenuta da un paio di relatori, autorevoli nei loro ambiti professionali, improvvisatisi alla bisogna critici letterari. Io non partecipai, ma riporto qui ciò che mi fu detto da chi era presente e che un po’ ci capiva dí Byron.
Ricordo prese l’annullamento del convegno con lo sguardo di chi “guarda le cose dall’alto”, con leggerezza di calviniana memoria.
Mancherà molto la sua persona in termini di cultura, di Arte e di civiltà alla società civile, non solo a quella artistica.
Sono certo che dove ora è, già “salito a le stelle”, sarà lì ad intrattenere Amici vari con cui già qua era in relazione e, perché no, magari lo stesso Byron alla presenza di Marlon Brando.
Grazie David, di avermi accolto nelle Tue amicizie.
Il Tuo amico di Faenza Lamberto
